E'un centro agricolo e commerciale del Salento meridionale, situato nell'altopiano a Nordovest di Maglie, sulla parte più elevata
di una modesta dorsale collinare. E'uno dei centri della Grecìa salentina, in cui si parla ancora il dialetto originario. Sorto probabilmente in epoca romana, Corigliano fu sotto dominazione bizantina dal VI al XI secolo durante la quale attecchì la lingua greca,
ma in quel periodo si insediarono anche i monaci basiliani, che aprirono fiorenti scuole.
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I monaci rimasero a Corigliano fino al X secolo, quando si rifugiarono nel monastero di San Nicola di Casole, presso Otranto, celebre centro di cultura umanistica fino al XV secolo.
Durante la dominazione dei Normanni, Re Tancredi donò il villaggio, nel 1192, alla famiglia Indrini. Nel 1239 fu Signore di Corigliano col titolo Comitale Pietro Sanfelice, e nel secolo successivo
ne ebbero possesso le famiglie francesi dei Ceppoy (1308) e del Tremblay.
Nella prima metà del XV secolo, Corigliano passò a Maria D'Enghien, contessa di Lecce, e poi a suo figlio Giovanni Antonio del Balzo Orsini, principe di Taranto. Nel XV secolo gli Aragonesi concessero
il feudo agli Indrini, che lo mantennero fino al 1469, anno in cui la famiglia si estinse e il feudo passò, per volere di Ferdinando I d'Aragona, a Nicolantonio De Monti, il quale per difendere l'abitato dalle
incursioni turche lo munì di una completa cinta di mura e fece costruire, per opera di Angelo Canioneo, nei primi anni del XVI secolo, l'imponente castello.
Fonte: Domenico De Rossi: Storia dei Comuni del Salento